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Sono in arrivo 176 magistrati per andare in aiuto degli uffici giudiziari più in difficoltà. La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, acquisito preventivamente il parere del Csm espresso il 22 dicembre scorso, ha firmato il decreto che individua le 'condizioni critiche di rendimento' degli uffici giudiziari che "danno luogo all'assegnazione di nuove risorse e la relativa durata minima (un anno), nonché i criteri di priorità per destinare i magistrati della pianta flessibile distrettuale alla sostituzione nei casi di assenza dal servizio, ovvero per l'assegnazione agli uffici che versino in condizioni critiche di rendimento". In particolare, nella definizione delle condizioni critiche sarà necessario considerare come prioritari gli obiettivi del Pnrr, con particolare riferimento alla riduzione dell'arretrato e alla durata dei procedimenti. La determinazione di questa task force istituita ad hoc, rappresenta una significativa innovazione, che ha l'obiettivo di garantire una costante rispondenza tra la domanda di giustizia esistente e i contingenti di magistratura assegnati ai singoli uffici giudiziari. In particolare, dato l'aumento complessivo dell'organico del personale della magistratura ordinaria di 600 unità (Legge di Bilancio n. 145 del 30 dicembre 2018), il contingente nazionale è stato determinato in 176 unità, di cui 122 magistrati con funzioni giudicanti e 54 con funzioni requirenti.

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