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Resta confermano il Decreto del Presidente della Repubblica con il quale 23 febbraio 2021 è stato disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Guardavalle (Catanzaro) per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata e contestualmente nominata la Commissione straordinaria per la gestione dell'Ente. La decisione è contenuta in una sentenza con la quale il Tar del Lazio ha respinto un ricorso amministrativo proposto dall'ex sindaco Giuseppe Ussia e dagli ex Consiglieri comunali. Il motivo avanzato era uno: secondo i ricorrenti sono stati travistati dei fatti che hanno condotto all'adozione del Dpr contestato, ripercorrendo schematicamente gli argomenti su cui il provvedimento ha insistito per giustificare l'adozione della misura dello scioglimento del Comune. Il Tar del Lazio ha comunque rilevato che "diversamente da quanto prospettato da parte ricorrente, il provvedimento gravato ha correttamente individuato la sussistenza dei presupposti di fatto che legittimano l'adozione del provvedimento" di scioglimento del Comune "evidenziando, con argomentazione logica e congruente, la sussistenza di numerose circostanze fattuali che, analizzate nel loro insieme, producono un quadro indiziario sufficientemente significativo ai fini della applicazione della misura dissolutoria".

Foto © Imagoeconomica

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