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La Corte D'Assise D'Appello di Catanzaro ha confermato la condanna all'ergastolo nei confronti di Francesco "Ciko" Olivieri accusato per gli omicidi dell'80enne Giuseppina Mollese e del 67enne Michele Valarioti, entrambi uccisi l'11 maggio del 2018 a Nicotera.

Il 33enne Oliveri armato di fucile aveva prima fatto irruzione in un bar per poi sparare ferendo tre persone che giocavano a carte, dopodiché aveva sparato contro un'auto e  ucciso in casa Giuseppina Mollese e Michele Valarioti sul balcone.

A seguito del massacro si era dato alla fuga per poi consegnarsi in carcere tre giorni dopo. La Corte aveva riaperto l'istruttoria, su sollecitazione dell'avvocato della difesa, Francesco Schimio, con la nomina del consulente tecnico di parte Michele Gabriele Rossi il quale ha relazionato che Olivieri, al momento dei delitti, era capace di intendere e di volere. Di avviso diverso il consulente tecnico di parte, il dottore Francesco Polito, il quale ha relazionato circa una assenza di capacità di intendere e di volere dell'imputato al momento dei delitti ma di una persistenza di pericolosità sociale. Al termine del processo il sostituto procuratore generale Santo Melidona ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado. Richiesta accolta dalla Corte che ha comminato l'ergastolo a Olivieri.

Foto © Imagoeconomica

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