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Nei confronti di Antonio, Massimiliano e Giuseppe Mercuri sono "massime" le esigenze cautelari per i ruoli rivestiti nella gestione del traffico illecito di rifiuti per il quale sono finiti in carcere nell'operazione dei carabinieri di Como. Secondo il gip che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare, i soggetti "appartengono al medesimo nucleo familiare" e gestiscono "la discarica nel sito di Fino Mornasco in località Socco e gestiscono in comune la Edilaria s.r.l., già destinataria di una misura prefettizia interdittiva antimafia". Ancor più per Antonio Mercuri "anche in ragione della forza intimidatrice da costui manifestata (verso una persona che voleva accedere agli atti del terreno adibito a discarica n.d.r.) e del grave precedente penale da cui risulta gravato, essendo stato condannato in via definitiva per il reato di cui all'art. 416 bis c.p": Mercuri fu infatti coinvolto nell'operazione contro la 'Ndrangheta "Notte dei fiori di San Vito", tra le più importanti tra quelle della lotta alla criminalità organizzata.

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