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"Con l'accoglimento della richiesta di aspettativa del dott. Maresca, è venuto meno il presupposto per poter valutare una eventuale situazione di incompatibilità ambientale del magistrato, tale da determinare una condizione di effettiva impossibilità di svolgere adeguatamente le proprie funzioni giudiziarie con imparzialità e indipendenza, dal momento che egli allo stato non esercita le predette funzioni". Con questa motivazione il plenum del Csm ha archiviato all'unanimità la pratica che era stata aperta sul pm anticamorra Catello Maresca, prima che chiedesse l'aspettativa per potersi candidare a sindaco di Napoli. Il fascicolo era stato aperto su segnalazione del Pg di Napoli, il quale aveva fatto notare come la contemporaneità tra esercizio di funzioni giudiziarie e campagne di ascolto di categorie professionali, e la situazione di incertezza sulla sua eventuale candidature, potessero creare "imbarazzo e disagio nel locale mondo giudiziario". Convocato per un'audizione dalla Prima Commissione il 17 maggio scorso Maresca, come riporta il Csm nella sua delibera, "aveva smentito la veridicità delle notizie giornalistiche che davano già per decisa la sua candidatura a Sindaco di Napoli", ma aveva spiegato che stava valutando la possibilità di scendere in campo. Due giorni dopo aveva fatto pervenire a Palazzo dei marescialli la sua richiesta di aspettativa.

Foto © Imagoeconomica

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