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Il procuratore aggiunto di Roma, Paolo Ielo, e il Ministero della Giustizia sono stati ammessi come parti civili nell'udienza preliminare davanti al gup di Perugia che vede imputati l'ex magistrato e consigliere del Csm Luca Palamara, l'ex procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio e il già sostituto procuratore di Roma Stefano Rocco Fava. Contestati a vario titolo i reati di concorso in rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, accesso abusivo al sistema informatico e abuso d'ufficio. Respinta invece dal giudice la richiesta di costituzione di parte civile del fratello di Paolo Ielo, l'avvocato Domenico Ielo. Il gup ha  anche detto no all'istanza della difesa di Palamara che chiedeva di citare il Csm come parte offesa nel procedimento.

Foto © Imagoeconomica

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