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Il processo Ruby resterà "sospeso" fino al momento delle dimissioni di Silvio Berlusconi dall'ospedale San Raffaele. Lo hanno stabilito i giudici del Tribunale di Milano sulla base della documentazione medica che l'avvocato Federico Cecconi, difensore dell'ex premier, ha allegato alla richiesta di rinvio per legittimo impedimento dovuto alle condizioni di salute del principale imputato. Il legale ha chiesto un rinvio di due o tre mesi: "Le condizioni di salute - ha detto il legale in aula - sono tali da imporre un leggittimo impedimento, visto il regime ospedaliero di Berlusconi".
La pubblica accusa, rappresentata dal pm Luca Gaglio, ha sostenuto che "la patologia di Berlusconi e accertata" riconoscendo la legittimità dell'impedimento.
Si è però opposta a "un rinvio lungo di due o tre mesi come chiesto dalla difesa". I giudici hanno preferito "congelare" il procedimento almeno fino a quando Berlusconi, imputato per corruzione in atti giudiziari, resterà in ospedale: "Rilevato che lo stato attuale di ricovero costituisce un assoluto impedimento a comparire e che Berlusconi rimane ricoverato, il processo rimane sospeso fino alla data delle dimissioni, con sospensione dei termini di prescrizione". La prossima udienza è in calendario il 19 maggio. Ma il processo riprenderà milanese soltanto se nel frattempo Berlusconi avrà lasciato il San Raffaele. In caso contrario sarà disposto un nuovo rinvio.

Foto © Imagoeconomica

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