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Il Consiglio Superiore della Magistratura va citato come parte offesa nel procedimento a carico dell'ex consigliere ed ex pm Luca Palamara. Il gup di Perugia Piercarlo Frabotta nel corso dell'udienza preliminare ha disposto infatti con un provvedimento scritto "la notifica nei confronti del Consiglio Superiore della Magistratura quale persona offesa - danneggiata dai delitti di corruzione per i quali si procede". "E' pacifico - scrive il giudice dell'udienza preliminare sulla questione sollevata dalla difesa dell'ex consigliere sulla mancata citazione del Csm - che rispetto alla contestazione di corruzione per l'esercizio della funzione nei confronti di Palamara il Consiglio Superiore della Magistratura rivesta la qualità di persona offesa dal reato, essendo addebitato all'imputato, nella veste di componente togato del Csm, di avere asservito la funzione consiliare all'interesse privato dell'imprenditore Fabrizio Centofanti, ricevendone in cambio molteplici utilità, per sé e per gli altri".
"Nel quadro di tale stabile asservimento sono state poi contestate in via suppletiva a Palamara" le accuse di corruzione e corruzione in atti giudiziari "in ipotesi d'accusa commessi sempre nella veste di consigliere superiore. Va pertanto disposta - conclude il giudice - la citazione del CSM in persona del suo vicepresidente pro - tempore quale persona offesa - danneggiata dai reati di corruzione per i quali si procede".

Foto © Imagoeconomica

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