Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Nota della Procura di Milano

La Procura di Milano "è al fianco" dei "colleghi" Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, rispettivamente procuratore aggiunto e pubblico ministero che hanno condotto l'inchiesta su Eni. Lo sottolinea la Procura di Milano in una nota in merito "ai recenti articoli di stampa" sul processo Eni-Nigeria. Il Procuratore della Repubblica, Francesco Greco, spiega anche che "nonostante le intimidazioni subite" i due PM "hanno svolto il loro lavoro con serenità, professionalità e trasparenza". Il Procuratore, nella nota, ribadisce che "in materia di corruzione internazionale l'obbligatorietà dell'esercizio dell'azione penale è rafforzata dagli impegni assunti dallo Stato Italiano con la Convenzione Ocse di Parigi del 1997". Sempre nel comunicato, si precisa che "nel corso delle indagini sono stati imbastiti da un avvocato dell'Eni" due procedimenti "finalizzati ad inquinare l'inchiesta condotta dalla Procura di Milano e a danneggiare l'immagine di alcuni consiglieri indipendenti dell'Eni, segnatamente Luigi Zingales e Karina Litvack; per taluni fatti specifici, gli imputati, tra i quali un magistrato, hanno ammesso gli addebiti e sono già stati condannati;". E ancora: "Nell'azione di inquinamento, chi l'ha ideata e portata avanti ha anche cercato di delegittimare il pubblico ministero di Milano".

Foto © Imagoeconomica

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy