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Quarantuno richieste di condanna e quattro di assoluzione: il sostituto procuratore generale di Palermo, Maria Teresa Maligno, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la conferma quasi integrale del verdetto di primo grado del processo scaturito dall'operazione antimafia "Montagna". L'operazione è stata eseguita il 22 gennaio del 2018 e ha fatto scattare decine di arresti fra affiliati e boss della vecchia e nuova Mafia della provincia di Agrigento, sgominando anche un traffico di droga e svelando alcuni intrecci fra Cosa nostra e la politica.
Il personaggio principale dell'inchiesta è il quarantenne Francesco Fragapane, figlio del boss Salvatore, capo di Cosa nostra agrigentina degli anni Novanta: sarebbe stato lui a mettere in piedi il cosiddetto mandamento della montagna servendosi come braccio destro del favarese Giuseppe Quaranta che, pochi giorni dopo l'arresto, si pentì. Il verdetto di primo grado è stato emesso dal gup del tribunale di Palermo, Marco Gaeta, il 25 luglio del 2019.

Foto © Imagoeconomica

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