Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Negare la registrazione video e audio vuol dire negare un pilastro del racconto.
E vuol dire anche impedire di costruire la memoria di un fatto storico per l’Italia, e per l’Europa.
È quanto sta avvenendo al maxi processo alla ‘Ndrangheta “Rinascita Scott”: oltre 300 imputati e più di 400 capi di imputazione.
Questo processo non riguarda solo l’Italia, ma tutta l’Europa, viste anche le infiltrazioni in altri Paesi.
Anche per questi motivi, il processo ha attirato l’attenzione di giornalisti europei.
Ma, nei fatti, la decisione di impedire la ripresa delle udienze limita fortemente il diritto di cronaca.
La Federazione europea dei giornalisti, la Federazione nazionale della stampa italiana e l’Usigrai chiedono che il divieto venga cancellato e si consenta ai giornalisti di fare il loro lavoro pienamente e senza limitazioni, nell’interesse dei cittadini europei a essere informati.

Efj, Fnsi, Usigrai

Tratto da:
usigrai.it

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy