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Il collegio della sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, nell'udienza del procedimento a carico dei 5 ex togati Luigi Spina, Corrado Cartoni, Antonio Lepre, Gianluigi Morlini e Paolo Criscuoli ha dato l'ok all'audizione dei testimoni, chiesti dalle difese e dalla Procura generale, e le prove documentali, i verbali di altri procedimenti disciplinari e i provvedimenti giurisdizionali, nei "limiti della loro utilizzabilità".
I 5 ex togati sono coinvolti nel caso Palamara per avere partecipato, insieme ai politici Cosimo Ferri e Luca Lotti, dall'incontro in un albergo romano, l'Hotel Champagne, il 9 maggio 2019, in cui si discusse di nomine ai vertici di alcune importanti procure italiane, innanzitutto quella di Roma.
Nessuna decisione è stata presa invece sull'utilizzabilità delle intercettazioni acquisite col trojan nel cellulare di Luca Palamara, al centro delle istanze dei difensori già nell'udienza del 7 gennaio scorso.
Sul punto il collegio è chiamato a dare una risposta nella prossima udienza, fissata per il 1 febbraio. Il tema sollevato ieri dalle difese ha riguardato la possibilità di utilizzare le intercettazioni autorizzate per un processo penale in un procedimento disciplinare. Quello del procedimento a Luca Palamara, è stato evidenziato da alcuni dei difensori, è un caso diverso perché le intercettazioni riguardavano il processo penale a suo carico.

Foto © Imagoeconomica

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