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Il consiglio superiore nomina Francesca Nanni nuovo Pg di Milano

"Tutte le chat devono essere esaminate dal Consiglio, nessuna esclusa ma è importante dare omogeneità alle verifiche anche in piena garanzia del contraddittorio". E’ quanto ha annunciato il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, David Ermini, intervenendo in plenum questa mattina, che è tornato ad affrontare l'argomento nel dibattito sulla nomina di David Mancini a procuratore presso il tribunale per i minorenni dell'Aquila. Discutendo della proposta di ritorno della pratica in commissione per una rivalutazione della comparazione con altri candidati, il togato indipendente Nino di Matteo ha infatti chiesto una riflessione sul fatto che Mancini, in base a quanto emerso dalle chat abbia "posto in essere un'attività di autopromozione" con Luca Palamara. Il plenum ha poi bocciato la proposta di ritorno in commissione e ha approvato la nomina con 10 voti a favore, 9 astenuti e 10 contrari. "E' mia intenzione convocare una riunione tra i presidenti di commissione perché si possano verificare tutte le chat e ci siano delle situazioni che rendano omogenei gli accertamenti per evitare di arrivare a situazioni di occasionalità - ha detto Ermini - Vorrei che l'accertamento sia fatto dal Consiglio e non dal giudice amministrativo perché se non ci diamo regole poi ci saranno ricorsi. Vorrei che il Consiglio si dia regole omogenee e che faccia un lavoro ampio trasparente e che non guardi in faccia a nessuno". A chiedere un riesame dei candidati, oltre a Mancini Filomena Albano, ex garante nazionale per l'Infanzia, era stato il togato di Area Giuseppe Cascini. A suo giudizio si tratta, infatti, di due profili di candidati senza alcuna esperienza in materia minorile. Inoltre, ha ricordato, ''Albano viene da un lungo fuori ruolo, mentre Mancini ha delle chat di auto-promozione con l'ex consigliere Palamara''. Critico sul voto il laico della Lega Stefano Cavanna che, condividendo l'obiezione del consigliere Di Matteo ha ribadito che ''il tema delle chat ritorna periodicamente, quando si tratta di nomine''. E ha dichiarato la sua astensione perché ''serve che il Csm si ponga delle regole per affrontare il tema in tutte le sedi e in tutte le commissioni per garantire uniformità di trattamento, evitando che ci si affidi a criteri di volta in volta affidati all'occasionalità del momento’’.

Francesca Nanni nuovo Pg di Milano

Nel corso del plenum, il Csm ha nominato, a maggioranza, Francesca Nanni nuovo procuratore generale di Milano. E' la prima volta che una donna va a ricoprire l'incarico al vertice della procura generale del capoluogo lombardo. Nanni, ex capo della procura di Cuneo e attuale procuratore generale di Cagliari, ha ottenuto in plenum 14 preferenze, contro gli 8 voti andati all'altro candidato, Fabio Napoleone, ex consigliere del Csm ed ex procuratore capo di Sondrio, oggi sostituto pg a Milano. La poltrona al vertice della procura generale milanese era vacante dallo scorso febbraio, dopo il pensionamento di Roberto Alfonso.

Bruno nuovo capo procura Vicenza

L’altra nomina deliberata, a maggioranza, dal plenum dell’organo di autogoverno della magistratura è stata quella di Lino Giorgio Bruno a procuratore capo della procura di Vicenza. Bruno, che dal 2011 è stato procuratore aggiunto a Bari, ha ottenuto 14 voti al ballottaggio, superando così Orietta Canova, procuratore aggiunto a Vicenza, alla quale sono andate 8 preferenze.

Foto © Imagoeconomica

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