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Ancora un rinvio per il processo milanese sul caso 'Ruby ter' a carico di Silvio Berlusconi e altri 28 imputati e con al centro le accuse di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza.
Stavolta la motivazione per cui si è reso necessario lo slittamento è l'impedimento per motivi di salute di uno dei giudici del collegio.
L'udienza è stata dunque aggiornata al prossimo 30 novembre in una delle maxi aule allestite alla Fiera di Milano.
Udienza che sarà a porte chiuse per le normative anti-Covid, ma con i giornalisti ammessi.
L'ultima udienza del 'Ruby ter' con attività in aula si è svolta a febbraio e poi ci sono stati una serie di rinvii per l'emergenza Covid e per impedimenti per motivi di salute presentati da Silvio Berlusconi (difeso dall'avvocato Federico Cecconi), che è stato contagiato nei mesi scorsi ed è poi guarito, dopo un ricovero.
Il 30 novembre, se tutto andrà bene, il processo riprenderà con altri testimoni convocati dall'aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Luca Gaglio.
Altra udienza fissata per il 21 dicembre. Il processo vede imputati Berlusconi e altre 28 persone, tra cui molte 'olgettine' che avrebbero testimoniato il falso nei due processi sul caso Ruby in cambio di soldi e altre utilità, secondo l'accusa, da parte dell'ex premier.

Foto © Imagoeconomica

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