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Arianna Raffa, gip del Tribunale di Reggio Calabria, ha convalidato il provvedimento di fermo emesso dalla Dda reggina ed eseguito dalla squadra mobile e dai carabinieri nei confronti dell'ex assessore comunale Sebastiano Vecchio, detto Seby, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso e di aver violato le leggi in materia di misure di prevenzione patrimoniali.
Su richiesta della Procura il giudice per le indagini preliminari ha emesso nei confronti di Vecchio un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. La medesima misura è stata adottata per gli altri quattro arrestati Antonio Serraino, Antonino Fallanca, Francesco Russo e Paolo Russo per i quali, però, il gip non ha convalidato il provvedimento di fermo di indiziato. Restano, quindi, tutti in carcere gli indagati coinvolti nell'inchiesta "Pedigree 2", coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri e dai sostituti della Dda Stefano Musolino, Sara Amerio e Walter Ignazitto. Prima dell'arresto, stando alle indagini, Seby Vecchio stava progettando la fuga. Per questo è scattato il fermo in attesa che il gip decidesse sugli elementi raccolti dagli investigatori. Considerato "il politico di riferimento della cosca Serraino", l'ex assessore comunale si era avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia.

Foto © Imagoeconomica

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