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Sentenza di non luogo a procedere per il fratello Giovanni, killer di Graziella Campagna
di AMDuemila
Renato Sutera, già imputato in due distinti processi a Firenze insieme al fratello Giovanni, in un caso con l'accusa di associazione finalizzata al traffico di droga e nell'altro per la bancarotta del bar Curtatone a Firenze, è stato rinviato a giudizio per coltivazione di marijuana.
Sempre per l'accusa di coltivazione di droga oggi il gup ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per non aver commesso il fatto nei riguardi di Giovanni Sutera, già detenuto per la condanna all'ergastolo per l'omicidio di mafia della 17enne Graziella Campagna (uccisa nel 1985), assistito dall'avvocato Elena Augustin. Le indagini che hanno portato al rinvio a giudizio di Renato Sutera riguardano il sequestro in un appartamento in Spagna di 285 piante di marijuana, secondo l'accusa coltivate da persone del posto col contributo dei fratelli Sutera. Il gup di Firenze il 7 marzo scorso aveva pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste nei riguardi di entrambi i fratelli per quanto riguarda la coltivazione di marijuana, ritenendo che la procura non avesse presentato elementi di prova sufficienti. Il gup ha poi revocato il proscioglimento e fissato una nuova udienza preliminare sulla base di nuove indagini della pm della Dda Giuseppina Mione, effettuate con la collaborazione anche della polizia spagnola. Al termine dell'udienza il giudice ha rinviato a giudizio - processo al via il 14 novembre prossimo - Renato Sutera, difeso dagli avvocati Luca Cianferoni e Antonio Cosco, e nuovamente prosciolto il fratello Giovanni. Renato Sutera, arrestato col fratello il 27 marzo 2018 nell'ambito delle indagini per il traffico di droga dalla Spagna, si trova al momento agli arresti domiciliari per motivi di salute.

Fonte: ANSA

Foto © Imagoeconomica

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