Palermo. "Gli strumenti contro la corruzione non sono adeguati, servirebbe qualcos'altro rispetto alla legge approvata, ad esempio la possibilità di condurre indagini con operazioni sotto copertura anche contro la corruzione cosa che prevedeva la convenzione contro la corruzione il crimine organizzato sottoscritta qui a Palermo nel nome di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel dicembre del 2000". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, entrando in aula bunker a Palermo per il 25/mo anniversario della strage di Capaci. "Le mafie curano tutti i settori in cui ci si può arricchire illecitamente - ha aggiunto - hanno interesse a lucrare sull' immigrazione e gli appalti per gestire l' accoglienza. La corruzione è un altro aspetto dell'agire mafioso, da tempo le mafie agiscono più con la corruzione che con la violenza aperta. Il potere intimidatorio del vincolo mafioso rimane sullo sfondo, spesso a garanzia del rispetto dei patti corruttivi".
ANSA
Corruzione: Roberti, strumenti per contrasto non adeguati
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