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tribunale palermo web1Solo otto gli imprenditori vittime che si sono costituiti
Palermo. Il gup di Palermo Fabrizio Anfuso, che celebra l'udienza preliminare a carico di 74 tra boss ed estorsori dei mandamenti mafiosi di San Mauro Castelverde e Trabia, ha ammesso la costituzione di parte civile di 23 comuni del comprensorio Termini-Cefalù-Madonie, del Centro Pio La Torre, di Confcommercio, Addiopizzo e Confesercenti. Ammessi anche gli 8 imprenditori vittime del pizzo che hanno scelto di costituirsi parte civile. Escluse tre associazioni, tra cui la Caponnetto. A curare la difesa, senza oneri a carico dei comuni, è l'ufficio legale del Centro La Torre attraverso gli avvocati Ettore Barcellona e Francesco Cutraro. I Comuni ammessi sono Alimena, Aliminusa, Caccamo, Casteldaccia, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castellana Sicula, Cefalu', Cerda, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Trabia. Nella sua ordinanza il gup ha fissato il principio secondo il quale per l'ammissione alla costituzione deve essere provata un'attività concreta dell'associazione, con riferimento al luogo e al tempo, legata ai fini dello statuto costitutivo. In particolare, in base a questo principio, i Comuni sono stati ammessi a costituirsi contro tutti gli imputati accusati di associazione mafiosa, mentre per i reati di estorsione si è fatta una scrematura legata al territorio in cui sono avvenuti gli episodi di taglieggiamento. L'inchiesta da cui nasce il blitz, denominato Black Cat, è del 2016. La maggior parte degli imputati ha scelto l'abbreviato che è stato fissato per il 29 maggio. Per la scelta definitiva del rito, però, gli imputati hanno tempo fino al 15 maggio, data in cui si dovrebbe concludere l'udienza preliminare per chi opta per l'ordinario.

ANSA

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