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di Stefania Papaleo
Aumentano i voti in favore del magistrato antimafia al momento procuratore aggiunto di Reggio Calabria. Spagnuolo andrà a Cosenza

Catanzaro. Si accorciano i tempi per l’arrivo di Nicola Gratteri a capo della Procura distrettuale di Catanzaro. Ai tre voti incassati lo scorso 15 marzo nella quinta Commissione del Csm, ieri se ne sono aggiunti altri due a favore del magistrato reggino. E questa volta l’unico ad astenersi è stato il togato di Area, Lucio Aschettino, molto vicino a Mario Spagnuolo, il magistrato che, dopo avere avuto la meglio nella corsa per la Procura di Cosenza, ha ritirato la domanda per il posto di procuratore di Catanzaro, rispetto al quale aveva ottenuto solo 2 voti, ovvero quelli di Lucio Aschettino e Valerio Fracassi, anche quest’ultimo esponente di Area, costringendo così la quinta commissione ad una nuova votazione.

E se in quel caso ad astenersi era stata Paola Balducci, laica di Sel, ieri, invece, quest’ultima ha votato a favore di Gratteri, proprio come ha fatto Fracassi, andando entrambi a supportare la scelta già fatta dal togato di Unicost, Massimo Forciniti, dal consigliere di Magistratura indipendente, Claudio Galoppi, e dalla laica di FI, Elisabetta Alberti Casellati.

La proposta con i 5 voti è già partita alla volta del plenum, al quale tocca ratificare la decisione della commissione, anche se l’esito è apparso già scontato dopo la delibera approvata a maggioranza il 15 marzo in favore dell’attuale Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, il cui arrivo a Catanzaro sta già facendo vacillare le mura di palazzi solo apparentemente inviolabili. Da 30 anni in prima linea contro boss e picciotti della ‘ndrangheta, personaggio “scomodo” e inviso ad alcuni colleghi della magistratura, Nicola Gratteri guarda già da tempo alla poltrona di procuratore della Repubblica di Catanzaro, alla quale ambivano altri 5 magistrati, tra cui l’attuale procuratore aggiunto della Dda, Giovanni Bombardieri, ma anche Gianfranco Donadio, ex procuratore aggiunto della Dna ed attuale consulente della Commissione bicamerale d’inchiesta sul sequestro e l’assassinio di Aldo Moro, Gabriella Maria Casella, presidente di sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Roberto Rossi, sostituto procuratore della Dda di Bari ed ex consigliere del Csm, e Luca Pescaroli, sostituto procuratore della Dda di Roma.

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