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ciancio-mario-web2Pm Catania, concorso esterno. Editore, dimostrerò verità fatti
19 giugno 2015
Catania. E' cominciata, davanti al Gup Gaetana Bernabò Distefano, l'udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell'editore Mario Ciancio Sanfilippo (in foto), per concorso esterno all'associazione mafiosa. In precedenza la Procura di Catania aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo, ma il Gip Luigi Barone in udienza camerale aveva sollecitato nuove indagini. Ieri, nell'ambito della stessa inchiesta, all'imprenditore sono stati sequestrati beni per 17 milioni di euro, 12 dei quali in titoli in una banca svizzera. L'editore, che si proclama estraneo alle accuse contestate, ha detto di avere "fatto tutto alla luce del sole" e di "essere certo di potere dimostrare qual è la verità dei fatti davanti a un giudice terzo". La Procura è presente in aula con i sostituti Agata Santonocito e Antonino Fanara. Per la difesa sono presenti gli avvocati Carmelo Peluso, del foro di Catania, e Francesco Colotti, dello studio di Giulia Bongiorno che assiste l'editore. All'udienza partecipano anche gli avvocati dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia e dei fratelli del commissario Peppe Montana, ucciso dalla mafia, che presenteranno richiesta di costituzione di parte civile.

ANSA

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