23 giugno 2013
Lo scorso 3 aprile ‘Antimafia Duemila’, insieme a Salvatore Borsellino, si sono fatti promotori di una raccolta firme destinata al Csm con la richiesta di archiviazione del procedimento aperto nei confronti del pm Nino Di Matteo. La petizione è stata ripresa dal Fatto Quotidiano e da diversi siti e blog. In pochi giorni sono state raccolte 23mila firme che sono state inoltrate ieri al vicepresidente del Csm, Michele Vietti. Come è noto il procedimento riguarda l’intervista di Nino Di Matteo, rilasciata a Repubblica il 22 giugno del 2012, in cui il magistrato aveva risposto alle domande senza rivelare alcun segreto relativo alle telefonate tra Mancino e Napolitano di cui peraltro era stato Panorama.it a parlarne per primo. Secondo il Pg della Cassazione, Gianfranco Ciani, Di Matteo sarebbe stato invece colpevole di avere ammesso l’esistenza di tali telefonate “seppure non espressamente’’. Da qui l’avvio di un’azione disciplinare la cui richiesta di archiviazione è stata appunto oggetto del nostro appello. Così come abbiamo riportato nel testo della petizione, Nino Di Matteo è indubbiamente tra i magistrati più esposti in questo momento. Le recenti lettere minatorie giunte alla procura di Palermo confermano il clima ostile creatosi attorno a lui. I rischi per la sua incolumità sono altissimi ed è per questo motivo che abbiamo chiesto al Csm di attivarsi per far archiviare il procedimento aperto nei suoi confronti. Sarebbe realmente un segnale di protezione estremamente importante nei suoi confronti, in antitesi al-l’isolamento e alla delegittimazione scaturiti da un procedimento che non ha ragione di esistere.
Tratto da: Il Fatto Quotidiano
CSM 23mila le firme raccolte per Di Matteo
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