11 aprile 2013
Milano. I giudici di Milano, decidendo la riapertura del processo sull'omicidio di Lea Garofalo, hanno disposto una perizia sui profili genetici rinvenuti sui resti della testimone di giustizia trovati in un magazzino nel Monzese. Le nuove dichiarazioni del pentito Carmine Venturino permisero di rintracciare alcuni resti della donna che venne strangolata e il cui corpo fu bruciato. Verrà valutata ''la compatibilità'' tra i profili genetici trovati e quelli della figlia di Lea Garofalo, Denise.
ANSA
