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I consulenti nominati dalla commissione: “L’ex capo della comunicazione di Mps aggredito prima di precipitare dalla finestra”

La Procura di Siena valuta la riapertura del caso David Rossi, l'ex capo comunicazione di Mps, deceduto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio al terzo piano di Rocca Salimbeni, sede della banca a Siena. Infatti, già nei giorni scorsi la Procura guidata da Andrea Boni ha chiesto ufficialmente alla commissione parlamentare d’inchiesta le perizie elaborate nell’ambito dei lavori parlamentari su una vicenda che era stata archiviata per due volte come suicidio. La conferma è arrivata anche dal presidente della commissione parlamentare d’inchiesta, Gianluca Vinci, che ha spiegato: “Il 3 marzo la commissione delibererà sull’invio delle due perizie alla Procura”. Un passaggio sicuramente formale, ma anche decisivo, perché consentirebbe ai magistrati di acquisire nuovi elementi tecnici finora rimasti nel perimetro parlamentare.

Secondo la ricostruzione dei due consulenti nominati dalla commissione - il tenente del Ris Adolfo Gregori e il medico legale Robbi Manghi - la dinamica della morte di Rossi potrebbe essere diversa da quella finora accertata. Nella loro analisi, la sera del 6 marzo 2013 Rossi “sarebbe stato vittima di un’azione violenta alla quale avrebbe cercato di ribellarsi”. Per il momento, l’ipotesi è che sia stato aggredito nel suo ufficio, trascinato verso la finestra e poi lasciato cadere nel vuoto. Le ferite al volto, sul labbro e nella zona del naso, secondo i consulenti, sarebbero compatibili con una pressione contro i fili antipiccione installati sul davanzale. Allo stesso modo, la pressione contro la barra metallica di sicurezza della finestra avrebbe potuto provocare le contusioni alla testa.

Il medico legale Manghi ha spiegato che “le lesioni su fronte e palpebra sono effetto di un urto contro un oggetto acuminato, tagliente come il sistema di ancoraggio del filo antivolatili”. E ancora: “Le ecchimosi dell’area della tempia e della parte sottozigomatica sono compatibili con un evento contusivo, un colpo o una manata, dovuto a un trauma di una terza persona o al fatto che la parte del corpo sia stata appoggiata con violenza su una parte piana come la barra metallica anticaduta”.

L’avvocato Carmelo Miceli, legale di Antonella Tognazzi, moglie di Rossi, ha confermato di aver presentato un’istanza formale per la riapertura delle indagini: “Abbiamo presentato l’istanza a Siena pochi giorni fa. A gennaio avevano chiesto informazioni al riguardo, ma ci era stato risposto che non c’era niente che potesse essere comunicato”.

Fonte: Corriere Fiorentino 

Foto © Imagoeconmica 

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