Nella notte tra martedì 11 e mercoledì 12 febbraio 2025, ignoti hanno appiccato il fuoco a una centralina di scambio lungo la linea ferroviaria Lecco-Tirano, nel tratto compreso tra la stazione di Mandello del Lario e Abbadia Lariana, in provincia di Lecco. L’intervento ha provocato il danneggiamento di sette cavi in fibra ottica e del sistema di controllo della circolazione dei treni, con una sezione bruciata di almeno 64 centimetri. Fortunatamente, poiché l’incidente è avvenuto in un orario in cui i convogli non erano in servizio, non si sono registrate interruzioni o ripercussioni sulla circolazione ferroviaria.
Gli inquirenti hanno classificato l’episodio come un chiaro atto doloso. Sul posto sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro diversi elementi che confermano la natura intenzionale del rogo: stracci di tessuto, un peso legato a un filo d’acciaio – probabilmente usato per lanciare l’innesco – e residui di un liquido infiammabile. Il rogo è stato segnalato intorno alle ore 2:00 alla sala operativa di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), che ha fatto intervenire immediatamente i propri tecnici. Sul luogo sono giunti anche gli agenti della Polizia Ferroviaria e della Questura di Lecco; nel corso del pomeriggio successivo, la Digos di Milano ha condotto un ulteriore sopralluogo.
Le indagini, inizialmente affidate alla Procura di Lecco per competenza territoriale, sono state subito trasferite alla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano. Gli investigatori ritengono che l’azione presenti un grado di organizzazione inferiore rispetto ai precedenti sabotaggi avvenuti sabato mattina a Bologna e Pesaro – dove era stato ritrovato un ordigno artigianale inesploso collegato a un timer – ma la matrice dolosa appare indiscutibile.
Al momento non sono pervenute rivendicazioni, diversamente da quanto accaduto per gli attacchi nelle Marche e in Emilia-Romagna, attribuiti da più parti a ambienti anarchici. Tuttavia, il collegamento con le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 appare evidente agli inquirenti, considerando che la linea Lecco-Tirano rappresenta un’infrastruttura strategica per raggiungere le località di Bormio e Livigno, sedi di alcune competizioni di sci e snowboard.
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