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Il Tribunale del riesame di Palermo, presieduto da Giuseppina Di Maida, in esito all’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione e accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Giovanni Castronovo, ha annullato l’ordinanza del Gip che aveva disposto il sequestro delle somme trovate nell’abitazione di Salvatore Palmeri, 54 anni, considerate proventi delle estorsioni commesse dallo stesso a danno di alcuni commercianti di Altarello a Palermo. Il processo nei suoi confronti prenderà avvio il 16 febbraio davanti alla quinta sezione del Tribunale di Palermo, presieduta da Vittorio Alcamo. L’imputato dovrà rispondere di partecipazione all’associazione mafiosa, in quanto inserito nella famiglia mafiosa di Altarello con il ruolo di gestire le estorsioni nel quartiere. “Il provvedimento del Tribunale del riesame rappresenta un esito positivo per la difesa, essendo stato accertato che il denaro sequestrato non derivava da attività illecita, bensì dal lavoro lecito svolto dall’imputato e dalla sua famiglia, circostanza dimostrata attraverso un’ampia documentazione prodotta dalla difesa”, ha affermato il legale. 

Foto © Paolo Bassani 

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