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"Noi abbiamo scelto di dare l'indicazione di andare a votare e di votare no". Così il leader della Cgil Maurizio Landini a Piazzapulita su La7 sul referendum sulla riforma della giustizia. "Io considero gli italiani persone intelligenti e creative e non gli puoi raccontare delle balle. Questo è un referendum che affronta i problemi della giustizia, che fa funzionare meglio la giustizia? Cosa c'entra la separazione delle carriere con il funzionamento della giustizia?". Secondo Landini la riforma ha "ragioni politiche. Di giudici o di magistrati che cambiano, numeri alla mano, stiamo parlando dello 0,3%, cioè meno di venti persone. Cioè stiamo facendo un referendum per impedire a venti persone se vogliono di poter cambiare...Si capisce che c'è invece una volontà di mettere il pubblico ministero di nuovo sotto il controllo politico del governo e di mettere in discussione quello che è un caposaldo della nostra Costituzione: l'autonomia e l'indipendenza della magistratura", ha spiegato Landini. 

Foto © Imagoeconomica 

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