Pasquale D’Ascola è il nuovo primo presidente della Corte di Cassazione. La nomina è stata decisa oggi pomeriggio durante il plenum straordinario del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma ha evidenziato una profonda divisione all’interno dell’organo di autogoverno della magistratura. D’Ascola, fino ad oggi presidente aggiunto della Suprema Corte, ha prevalso sul candidato Stefano Mogini, segretario generale della Cassazione, con un margine di un solo voto: 14 preferenze contro 13, con 5 astensioni.
L’elezione di D’Ascola, 67 anni, originario di Reggio Calabria e in magistratura dal 1981, non ha raggiunto l’unanimità auspicata dal Capo dello Stato. Le astensioni, tra cui quelle del vicepresidente del Csm Fabio Pinelli, della presidente uscente Margherita Cassano, del procuratore generale Pietro Gaeta e dei togati indipendenti Roberto Fontana e Andrea Mirenda, hanno sottolineato le tensioni interne al Csm.
Fontana e Mirenda, in particolare, hanno motivato la loro astensione come protesta contro il meccanismo di nomina previsto dal Testo Unico sulla dirigenza giudiziaria, pur riconoscendo l’eccellenza dei due candidati.
A favore di D’Ascola hanno votato i togati delle correnti progressiste Area, Unicost e Magistratura Democratica, insieme ai laici Roberto Romboli (Pd), Michele Papa (M5s) ed Ernesto Carbone (Italia Viva). Mogini, invece, ha ricevuto il sostegno dei togati di Magistratura Indipendente e dei laici di centrodestra.
D’Ascola, che succede a Margherita Cassano, prima donna a ricoprire il ruolo di presidente della Cassazione e in pensione dal 9 settembre per raggiunti limiti di età, vanta una lunga carriera. Iniziata come pretore a Verona, ha poi svolto le funzioni di giudice nella stessa città dal 1992 al 2001. Successivamente è approdato alla Suprema Corte, dove ha lavorato all’Ufficio del Massimario e come consigliere nel settore civile. Dal 2018 è stato presidente di sezione in Cassazione e, nel 2023, è stato nominato presidente aggiunto. Come nuovo primo presidente, D’Ascola sarà anche membro di diritto del Csm.
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