C'è un nuovo fascicolo, aperto dalla Procura di Genova, legato all'inchiesta sullo scandalo corruzione in Liguria.
L'ipotesi di rivelazione di segreto d'ufficio. Si tratterebbe di alcuni accertamenti che prendono le mosse da quanto rivelato dalle intercettazioni legate al filone di indagine sul voto di scambio e la corruzione elettorale. Dalle carte, in una conversazione captata nel settembre del 2022, emerge come uno dei due fratelli Testa, Italo Maurizio (destinatario di una misura di obbligo di dimora), nel corso di un incontro con la comunità riesina a Genova viene avvicinato da un uomo con una felpa rossa e un cappello con la visiera che gli dice "vedi che stanno indagando, non fate nomi e non parlate al telefono", avvisandolo di possibili indagini già in corso. "Sì lo so, non ti preoccupare - la risposta di Testa -. L'ho 'stutato' ('spento' in siciliano, ndr)". Da qui sono partiti gli accertamenti che riterrebbero come l'uomo con felpa rossa sarebbe in realtà un consigliere comunale, Umberto Lo Grasso. L'accertamento si concentra su chi possa aver avvertito Lo Grasso stesso di eventuali indagini. Non solo in quel contesto, ma da lì ai pranzi sullo yacht di Aldo Spinelli, sarebbe poi diventata consuetudine per gli indagati lasciare i telefonini lontani dalle sedi di riunione, come se la preoccupazione fosse in qualche modo data per certa, così da prevedere contromisure per proteggere discorsi su affari e finanziamenti.
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Inchiesta Liguria: qualcuno avvisò gli indagati, i pm cercano 'talpa'
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