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E’ successo ancora una volta e ancora una volta ad essere stato derubato non è un artista, ma una comunità civile. Gaetano Porcasi, nato a Partinico (PA) nel 1965, è un rinomato pittore siciliano. Le sue opere, esposte in tutta la penisola, segnano il vissuto sociale della comunità italiana. Di forte impegno civile, i soggetti raffigurati da Gaetano Porcasi sono quasi sempre vittime della criminalità o personalità di spicco della cultura, che con il loro impegno morale ed intellettuale hanno contribuito, allo sviluppo della civiltà italiana.

Le opere di Porcasi sono esposte in differenti zone d’Italia; ma la loro vera casa, la sede che tende ad ospitarle in modo permanente durante l’anno, è la Pinacoteca di Partinico, dove i quadri dimorano e sono liberamente e gratuitamente visitabili da parte dei cittadini.

Ed è proprio qui che è avvenuto il furto di due quadri: “Omaggio ad Andrea Camilleri” e “Omaggio a Sciascia. A ciascuno il suo”.

Furto a Gaetano Porcasi: non è la prima volta che accade

Già nel 2013 qualcuno ha derubato un suo quadro, omaggio a Peppino Impastato, sottratto dalla stessa sede della Pinacoteca, sita a via Mirelli 44 di Partinico a Palermo.

L’autore racconta di essersi accorto della sottrazione delle due tele nel momento in cui stava lavorando alla formulazione di un inventario di opere da dover esporre per un evento culturale. Accortosi del furto, Porcasi si è recato immediatamente presso la stazione dei carabinieri del paese per esporre denuncia.

Il danno economico ammonterebbe a circa 18mila euro. Ma oltre al danno economico si accompagna anche ad un danno sociale ed intellettuale. La Pinacoteca, nel tempo, è diventata un punto di riferimento per la comunità locale e nazionale, perché visitata frequentemente da scuole, studenti, intellettuali giornalisti e magistrati. Un luogo divenuto ritrovo per individui che raccolgono e conservano la storia del Paese affinché se ne preservi intatto il valore.

Tratto da: informareonline.com

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