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Era Luca Lucci, noto capo ultrà della tifoseria del Milan Curva Sud, ad avere una "posizione di vertice" nel traffico di droga e a "trattare direttamente l'acquisto" dello stupefacente con i trafficanti stranieri. È quanto emerge dalle motivazioni della sentenza con cui il gup Chiara Valori il 4 maggio scorso ha condannato con il rito abbreviato Lucci a 5 anni di reclusione e ad una multa di 50mila euro. Altri tre imputati hanno invece preferito patteggiare pene tra i 2 anni e 4 mesi e i 3 anni e 4 mesi. In particolare per il gup, il capo della Curva Sud, utilizzando telefoni criptati "associati ad utenze olandesi" e "la piattaforma di messaggistica su rete occulta denominata Encrochat7" comunicava utilizzando il nickname "belvaitaliana" con alcuni fornitori sudamericani di cocaina. "Dalle chat acquisite - si legge in un passaggio delle 79 pagine di motivazioni - emerge l'esistenza, sin dal 31 marzo 2020, di contatti finalizzati all'acquisto di una partita di 10 kg di cocaina, al prezzo di 72.500 euro (dunque ad un prezzo estremamente vantaggioso), direttamente da un fornitore sudamericano, a seguito di una serrata trattativa condotta personalmente da Lucci (belvaitalia) insieme ad Antonio Rosario Trimboli (pepperracer), Rosario Calabria (stylishgate)" entrambi indagati, "e ad altri soggetti di origine calabrese non meglio identificati, disponibili ad anticipare il denaro necessario per procedere all'acquisto". È indubbio, quindi che Lucci ricoprisse una "posizione di vertice" nel "traffico illecito di stupefacenti". Per il gup lo dimostrano "le relazioni" che il capo ultrà aveva "con i narcotrafficanti esteri, la capacità di procurare criptofoni per sé e per i propri collaboratori e persino l'assistenza che è in grado di offrire, in virtù di ingenti disponibilità finanziarie di origine illecita, ai correi". Lucci, inoltre, "ha precedenti di polizia per porto abusivo di armi, lesioni gravissime, traffico di sostanze stupefacenti ed è stato destinatario di Daspo e sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale dal luglio 2020 per tre anni, con divieto di dimora nei Comuni di Milano e Sesto San Giovanni". Non solo. Nel 2009 durante una rissa allo stadio aveva aggredito un tifoso nerazzurro, Virgilio Motta, colpendolo ad un occhio e accecandolo. Ci sono anche state "ripetute segnalazioni per il coinvolgimento" di Lucci "nel traffico di stupefacenti sin dal 2011 e a sue precedenti condanne per tale tipo di reato".

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