Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Traffico illecito di stupefacenti ed estorsione. Sono queste le accuse che sono costate il carcere per sei persone. Nel corso delle indagini, oltre agli ultimi 6 soggetti arrestati, sono stati tratti in arresto in flagranza di reato 2 persone, ne sono state deferiti in stato di libertà 7, sono stati sequestrati oltre 500 grammi di hashish, circa 15 grammi di cocaina e altrettanti di eroina, nonché 107 grammi di Mdma. Sequestrati anche in totale 5.635 euro contanti, verosimilmente provento dell'attività di spaccio.
Le misure, richieste dalla procura di Livorno che ha coordinato le indagini, sono state eseguite dai carabinieri nelle province di Livorno, Pisa e Firenze. Il provvedimento è stato emesso a conclusione delle indagini delegate al Norm della compagnia di Cecina e avviate all'inizio del 2021, a seguito della denuncia da parte di un assuntore di sostanze stupefacenti che, debitore nei confronti di uno degli indagati per non aver pagato lo stupefacente da quest'ultimo acquistato, era vittima di continue ritorsioni. Sono state così sviluppate mirate attività investigative che, protratte sino all'autunno scorso, hanno fatto emergere gravi indizi di reato a carico di più soggetti di origine marocchina, naturalizzati italiani, ai quali viene contestato un traffico illecito di stupefacenti sia nel centro di Cecina che, soprattutto, nella frazione di Marina, commercio illecito nel quale ci sarebbero stati anche acquirenti minorenni. Il denaro provento di spaccio sarebbe stato in parte riutilizzato nell'acquisto di autovetture. Secondo gli inquirenti gli indagati mettevano a disposizione dei clienti degli smartphone funzionali a ricevere gli 'ordini' di acquisto. Per eludere le investigazioni, le parti perfezionavano la compravendita provvedendo a recapitare la sostanza stupefacente e i soldi in luoghi diversi in modo da rendere non registrabile a eventuali investigatori lo scambio Droga-denaro. Attraverso app o social, i presunti spacciatori e gli acquirenti si inviavano foto o filmati che riprendevano l'esatta localizzazione ove la Droga e il denaro erano stati occultati. Secondo gli inquirenti nel corso delle investigazioni sarebbero stati accertati numerosi episodi di spaccio al dettaglio di cocaina, hashish, eroina, ketamina ed ecstasy che gli indagati avrebbero ceduto a numerosi acquirenti, per un volume d'affari di decine di migliaia di euro. Sarebbero centinaia le cessioni documentate. I quantitativi ceduti erano perlopiù per uso personale, ma taluni degli acquirenti, tra cui alcuni ragazzi all'epoca minorenni, avrebbero acquistato lo stupefacente per rivenderlo a loro volta.

Fonte: AGI

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy