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Avevano monopolizzato il mercato dello spaccio di droga in due grandi parchi della città di Parma, compreso lo storico giardino Ducale. Un'attività capillare che difendevano anche aggredendo le eventuali bande rivali. Proprio da una rissa scoppiata nel settembre del 2020, la squadra mobile di Parma ha ricostruito la rete di spaccio e ora, assieme ai colleghi di Reggio Emilia, Padova, Bergamo e Cremona, ha dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare disposta nei confronti di undici persone. Sei di loro, tutti di nazionalità nigeriana e di età compresa fra i 35 ed i 23 anni, sono finiti in carcere, per tre è scattato invece il divieto di dimora nella Provincia di Parma. Altri due soggetti (uno di nazionalità gambiana e un altro di nazionalità nigeriana, rispettivamente destinatari di ordinanza cautelare in carcere e di divieto di dimora), sono risultati, allo stato, irreperibili. Oltre 1.500 le cessioni di cocaina, eroina, hascisc o marjuana verificate dagli inquirenti effettuate in vari settori dei due parchi parmigiani, una prassi consolidata tra gli indagati e gli acquirenti. L'organizzazione avrebbe fatto arrivare a Parma almeno 20 chili di hascisc.

Foto d'archivio © Imagoeconomica

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