Negli ultimi giorni la Polizia di Stato a Milano, nel corso dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha arrestato cinque persone e sequestrato 3 etti di cocaina, uno di hashish e 11 mila euro in contanti. Gli agenti della 6° Sezione della Squadra Mobile impegnati in un mirato servizio in zona Bonola, martedì scorso hanno arrestato un cittadino macedone di 31 anni, irregolare sul territorio nazione e pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Transitando lungo via Novara gli agenti hanno notato l'uomo che, a bordo della propria auto, prima si è recato in un bar e poi in uno stabile di Piazza Amati per riprendere poi la guida. Fermato per un controllo, i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione: aveva un involucro di cocaina da un grammo nel calzino e, nel portafoglio, quasi 3 mila euro in contanti. All'interno dell'abitazione sono stati rinvenuti 50 grammi di cocaina nascosti nell'armadio e un bilancino di precisione per pesare la sostanza. Sempre martedì 18 gennaio i poliziotti della Squadra Mobile, in servizio a Trezzano sul Naviglio, hanno arrestato un 48enne italiano pregiudicato: lo avevano notato all'esterno di un bar della zona mentre aspettava qualcuno. Dopo alcuni minuti, è giunta un'autovettura e l'uomo è salito a bordo. All'interno dell'auto, il 48enne ha ceduto al conducente 3 dosi di cocaina per circa 2 grammi dietro corrispettivo di denaro e, a scambio avvenuto, i due sono stati fermati. Negli slip l'uomo aveva nascosto un involucro con 21 grammi di cocaina e, nel portafoglio, una dose di cocaina pronta per essere venduta e un pezzo di hashish di un paio di grammi, oltre a 270 euro in contanti. Il 48enne e' stato arrestato e giudicato per direttissima mentre l'acquirente segnalato alla Prefettura. Nel tardo pomeriggio di giovedì 20, invece, è stato predisposto un servizio in zona Isola. Transitando per via Farini l'attenzione degli agenti della 6° Sezione si è concentrata su un cittadino albanese che, a bordo della propria autovettura, dopo avere prelevato al bancomat, si è diretto in via Valtellina dove si è incontrato con un cittadino tunisino che lo attendeva davanti al portone di casa. I due sono entrati nel palazzo e poco dopo sono usciti. Il cittadino albanese è risalito sulla propria auto mentre l'altro su uno scooter. Ipotizzando una cessione di sostanza stupefacente, i poliziotti hanno fermato il presunto acquirente che aveva due dosi di cocaina per circa un grammo appena acquistate dal cittadino tunisino. Quest'ultimo è stato fermato poco distante e, controllato, è stato trovato nella disponibilità di 1.100 euro in contanti nel portafoglio e 8 dosi di cocaina pronte per essere cedute, 4 grammi, occultate sotto la cintura dei pantaloni. La perquisizione è stata estesa all'abitazione ove, all'interno dell'armadietto del bagno, sono stati rinvenuti ulteriori 82 grammi di cocaina, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Il cittadino tunisino, già sottoposto alla misura dell'obbligo di presentazione alla polizia per precedenti reati legati allo spaccio e alla misura dell'Avviso Orale, è stato tratto in arresto e giudicato per direttissima. Giovedì sera, inoltre, in zona Quarto Oggiaro, è stato arrestato un 46enne cittadino italiano classe, pregiudicato per reati specifici. I numerosi servizi sul territorio hanno portato a individuarlo quale potenziale pusher della zona. In via Satta, dove abita, alle ore 21.30 circa, è giunto un uomo che, con fare guardingo, è entrato all'interno dello stabile rimanendo in attesa nell'androne. Dopo alcuni istanti, è sceso il 46enne e ha venduto una dose di cocaina all'uomo. La perquisizione estesa al domicilio ha consentito ai poliziotti di rinvenire e sottoporre a sequestro due sacchetti contenenti 130 grammi di cocaina e un panetto di circa un etto di hashish, un foglio con nomi e cifre e un bilancino di precisione ancora sporco di cocaina, il tutto occultato in una scatola nel comodino. Sopra il mobile della televisione, all'interno di un ovetto in plastica, 10 dosi di cocaina già pronte per essere vendute per un peso complessivo di circa 3 grammi identiche a quelle poco prima cedute all'acquirente. Infine, all'interno dell'armadio, circa 7 mila euro in contanti provento dell'attività illecita. Ieri sera, infine, nell'ambito di un mirato servizio in zona Darsena è stato sottoposto a controllo un cittadino marocchino di 31 anni risultato destinatario di una misura restrittiva per il reato di rapina, per cui deve scontare la pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione. Lo straniero, pregiudicato e irregolare sul territorio nazionale, è stato condotto in carcere. All'atto del controllo è stato trovato in possesso altresì di un telefono cellulare ed una carta bancomat di provenienza illecita e per tale ragione è stato deferito anche per il reato di ricettazione.

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