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Nel tardo pomeriggio di martedì scorso, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Verona, nell’ambito dell'operazione, hanno arrestato tre persone per traffico internazionale di droga.

Si tratta di tre cittadini albanesi - intercettati a bordo di due potenti autovetture lungo l’autostrada A22 del Brennero, nel tratto compreso tra Ala (TN) e Affi (VR) - a cui sono stati sequestrati oltre 11 chilogrammi di cocaina purissima, confezionata in dieci panetti del peso di oltre un chilogrammo ciascuno.

Ad insospettire i Finanzieri, in servizio di perlustrazione su quell’arteria stradale sempre molto trafficata, è stata proprio la circostanza di aver notato le due vetture - entrambe di grossa cilindrata, con targa tedesca e guidate da due giovani dall’apparente tratto est europeo - procedere in direzione sud a velocità sostenuta, l’una dinanzi all’altra, lasciando presupporre che la prima potesse fare da staffetta alla seconda.

Insospettiti da ciò e dall’uso del telefono cellulare da parte del guidatore di quest’ultima auto, i Finanzieri del Comando Provinciale scaligero - che nel frattempo avevano chiesto ausilio anche a una pattuglia della Polizia Stradale veronese - hanno proceduto a fermare entrambi i veicoli; il primo presso il casello autostradale di Affi, l’altro in prossimità dello svincolo di Verona Nord.

All’atto del fermo, i due occupanti della prima autovettura hanno subito evidenziato segni di nervosismo e insofferenza, affermando di provenire dalla Germania e di essersi fermati lì per mangiare qualcosa prima di ripartire alla volta di Bari, da cui avrebbero poi dovuto raggiungere l’Albania.

Anche il guidatore dell’altra autovettura ha fornito una versione contraddittoria, dichiarando di non conoscere gli altri due e di essere diretto ad Ancona, da dove si sarebbe dovuto imbarcare anche lui per l’Albania, tuttavia senza aver con sé alcuna prenotazione, né conoscere precisamente l’orario di partenza del traghetto.

La stranezza di non avere bagagli al seguito e lo stato di agitazione palesato dai tre al momento del controllo hanno ulteriormente insospettito le Fiamme Gialle, che hanno così ispezionato approfonditamente entrambe le autovetture. Nel bagagliaio di una delle due, abilmente occultati all’interno di un doppiofondo appositamente ricavato, i Finanzieri hanno rinvenuto dieci panetti di sostanza polverosa e granulosa di colore bianco, poi risultata essere cocaina di elevato grado di purezza.

I tre trafficanti, inchiodati anche dal contenuto dei telefoni cellulari loro sequestrati, sono stati così arrestatati per il reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti e associati alla Casa Circondariale di Verona, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che nelle scorse ore ha convalidato il loro arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.

Si stima che la droga, laddove fosse arrivata sul mercato del consumo, avrebbe potuto fruttare oltre un milione di euro.

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