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"Questa sentenza è una grossa delusione per noi italiani, un vero affronto. E' di un giudice monocratico, ma non rappresenta di certo la sensibilità della Germania e del sistema giudiziario tedesco. Siamo pronti all'appello". Lo ha detto Maria Falcone, intervenuta a RaiNews24, dopo la sentenza di un giudice tedesco che ha rigettato il ricorso della sorella del magistrato ucciso nella strage di Capaci, contro l'uso distorto delle immagini e dei nomi di Falcone e di Paolo Borsellino in una pizzeria di Francoforte. Ricorso respinto perché, scrive il tribunale, "sono passati quasi 30 anni dalla morte di Falcone e il tema della lotta alla Mafia non sarebbe più così sentito tra i cittadini. Inoltre - prosegue la sentenza - il giudice ha operato principalmente in Italia, e in Germania sarebbe noto solo a una cerchia ristretta di addetti ai lavori e non alla gente comune". "Fra qualche giorno - ha argomentato Maria Falcone - ricorrerà il ventennale della Convenzione delle Nazioni unite siglata a Palermo che richiama a un impegno di tutti voluto ardentemente da Giovanni. I fatti recenti mafiosi avvenuti in Germania hanno dimostrato quanto grande sia la penetrazione soprattutto della 'Ndrangheta nella società tedesca, quale problema rappresenti oggi e soprattutto rappresenterà nel futuro quando saranno aggrediti i gangli vitali della vita democratica".
I magistrati "hanno dato la vita per il bene comune, che non è solo dell'Italia, ma di tutta l'Europa. Non può essere dimenticato quello che è stata e che può essere la Mafia a livello di infiltrazione". E ha assicurato: "Siamo pronti all'appello".
Tra le possibili azioni proposte anche quella di portare in Germania quel che resta della Quarto Savona Quindici - trasformata in monumento della memoria - l'auto di scorta che precedeva quella del giudice Giovanni Falcone: "Sarebbe utile a far ricordare a tutti quello che significa la lotta alla Mafia".

Foto © Imagoeconomica

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