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Per la criminalità, e la maggioranza delle persone con esse conniventi, chi ha denunciato la Camorra, e ancora porta avanti azioni di contrasto alla criminalità organizzata è paragonato ad un pentito e per questo motivo dovrebbe finire con una corda al collo appeso ad una pianta.
Ecco questo è ciò che accade a me che ho fatto condannare camorristi e ancora porto avanti azioni per favorire la legalità.
Mi dispiace che lo Stato in tutto ciò sia quasi assente al mio fianco. Certo è che non mi fermo e vado avanti non mi fa paura la camorra ma mi fa rabbrividire il silenzio e l'assenza delle istituzioni e talvolta anche della politica e del Governo.
Un testimone di giustizia che vive nel luogo di origine e in zone ad alta densità criminale non dovrebbe subire tutto ciò è non dobbiamo aspettare che diventi un eroe da commemorare.

Luigi Coppola
Testimone di giustizia contro la camorra e presidente associazione antiracket Movimento per la lotta alla criminalità organizzata

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