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barcellona pozzo di gotto bloccoGianluca Manca: “Se mi fossi accorto mi sarei fermato”
di AMDuemila
E’ in un video di pochi secondi la prova che a determinare l’incidente stradale che ha causato il ferimento di un pensionato settantottenne sarebbe stato l’avvocato Gianluca Manca. L'incidente è avvenuto lo scorso 11 novembre a Barcellona Pozzo di Gotto (Me) all'incrocio tra via degli Aranci e via Gen. Cambria. Le immagini sono state raccolte da una telecamera collocata all'angolo di un edificio che si affaccia sulla strada. Gianluca Manca, avvocato e Giudice Onorario del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, è il fratello dell’urologo Attilio Manca sulla cui morte è ancora aperto un fascicolo per omicidio di mafia presso la procura di Roma. L’accusa nei confronti di Gianluca Manca è quella di omissione di soccorso in quanto dopo l’impatto con il ciclista la sua autovettura non si è fermata ma ha proseguito la sua corsa. L’anziano investito ha riportato alcune fratture e al momento trascorre la degenza presso la propria abitazione.
“Sono costernato per quanto è accaduto - ha dichiarato in una nota Gianluca Manca -. Sin da quando sono stato chiamato dalla Polizia stradale ed ho riconosciuto la mia vettura, ho subito ammesso le mie responsabilità nell’incidente, che è stato causato da una mia imperdonabile distrazione alla guida. La verità è che stavo armeggiando con il lettore cd, che si trova in basso, lato passeggero, e non guardavo la strada, tant’è che non mi sono fermato completamente allo stop. So che è difficile da credere, ma non mi sono reso conto di nulla. Ho sentito qualcosa che ha urtato il cofano o il parabrezza dell’auto ma appena ho alzato lo sguardo, non ho visto nulla. Così ho proseguito, avendo la sensazione che fosse stato un volatile. Se mi fossi accorto di aver investito una persona - ha specificato Gianluca - mi sarei certamente fermato. Non c’era alcuna ragione per non farlo. Sono profondamente dispiaciuto per la sofferenza causata al signor Biondo e ad alla sua famiglia, alla quale tenevo a porgere le mie scuse personalmente”.
Alle parole dell’avv. Manca sono seguite le dichiarazioni del suo legale, l’avv. Giuseppe Sottile, il quale con una nota stampa ha voluto sottolineare: “Il mio assistito è amareggiato per la campagna denigratoria che si è scatenata sui social, anche a causa della divulgazione del video dell’incidente, che ha suscitato commenti ed illazioni sgradevoli e infondate, alcune anche di carattere diffamatorio. Il video che sta girando, peraltro, non è assolutamente fedele all’originale in quanto la scena viene vista molto più rallentata di quanto non lo sia nella realtà, con ciò dando una percezione falsata della dinamica dei fatti. A quanto ha dichiarato il mio assistito voglio solo aggiungere che lo stesso è stato chiamato in Commissariato il mercoledì 15 novembre, ossia ben 5 giorni dopo l’incidente, e che solo in quel momento egli ha potuto notare per la prima volta gli impercettibili graffi sulla parte anteriore del cofano. In pratica avrebbe avuto tutto il tempo di farli verniciare”.
L’indagine passerà ora di competenza a Reggio Calabria.

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