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“Squallido. Mai più” - “La memoria merita rispetto” - “Solidarietà a tutte le vittime dell’olocausto”.
Frasi sacrosante e giuste in merito al caso “Main Kampf”, provenienti dal Governo e da sedi istituzionali, quando a subire un affronto, ancora una volta sono le vittime, in questo caso quelle dell’olocausto nazista.
Resta un vuoto però da colmare da svariati mesi, infatti, non c’è stata una simile levata di scudi, ma solo “timidi pigolii” a salvaguardia della memoria delle vittime di “cosa nostra”, quando il figlio di Salvatore Riina è stato ammesso negli studi televisivi di Stato di Rai 1 per pubblicizzare un suo libro che parla della “bontà” del macellaio di via dei Georgofili.
Non si possono fare figli e figliastri, istituzionalmente parlando, solo perché di questi tempi ci sono in gioco appuntamenti elettorali che necessitano di far saccoccia di voti, le vittime meritano rispetto sempre soprattutto quando a provocarle sono stati errori come quello di lasciar intendere alla mafia “cosa nostra” che si poteva trattare.
Una organizzazione “Cosa nostra” che nulla ha da invidiare al nazismo.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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