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La politica si scatena nel dire “tagli ai Fondi per la mafia” e pronto il controcanto ”non ci sono tagli ai Fondi di mafia”.
E da quel di che il Fondo 512 legge del 1999 invece di essere finanziato autonomamente con cifre annuali adeguate è stato inglobato nei fondi per l’usura, un unico calderone, e la sua funzione lascia a desiderare.
Il Fondo 512 del 1999 il fiore all’occhiello delle leggi italiane per il contrasto alla mafia, perché implica una sentenza prima penale e poi civile, finanziato con cifre non sufficienti al fabbisogno delle cause civili contro la mafia, ha dovuto confluire in un fondo unico che tira avanti come può.
Del resto i beni confiscati alla mafia non confluiscono nel Fondo 512 dove dovrebbero essere destinati in gran parte, si preferisce anteporre la favoletta che se si vendono i beni della mafia, Cosa nostra se li ricompra, piuttosto che rimpinguare il Fondo 512 e renderlo quello che è, la vera legge di contrasto a “Cosa nostra”.
Sono 15 anni che ci battiamo per il Fondo 512 del 1999 e ogni qualvolta si presenta una esigenza i tempi di elargizione sono biblici rispetto alle esigenze delle vittime.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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