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alpi-hrov19 febbraio 2015
Le forze dell'ordine sono entrate nella redazione di "Chi l'ha visto?" che ieri ha mandato in onda l'intervista al supertestimone, soprannominato "Jelle". Questi ha detto di aver mentito accusando del duplice delitto un innocente

Carabinieri del Ros, su delega della Procura di Roma, stanno acquisendo nella redazione di  "Chi l'ha visto?" copia dell'intervista, andata in onda ieri, a Ahmed Ali Rage, supertestimone nel processo per l'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. L'uomo ha detto di aver mentito, accusando del duplice delitto un innocente. "Gli italiani volevano un colpevole" Ahmed Ali Rage, soprannominato Jelle, irreperibile per l'Italia, raggiunto dall'inviata di "Chi l'ha visto?", ha raccontato nell'intervista di aver accusato del duplice omicidio un innocente, Omar Hashi Hassan, condannato all'ergastolo e tuttora detenuto in Italia. Gli italiani - ha detto Jelle, che ha indicato anche il nome del suo interlocutore, nascosto con un "bip" nell'intervista trasmessa ieri sera - avevano fretta di chiudere il caso e gli promisero sia di fargli lasciare la Somalia (dove la situazione sociale era tesissima), sia una somma di denaro in cambio di una sua testimonianza al processo: doveva accusare un somalo del duplice omicidio. La fuga all'estero Jelle indicò il giovane Omar Hashi Hassan durante un interrogatorio, ma poi non si presentò a deporre al processo e fuggì all'estero, senza neppure prendere il denaro. Jelle ha sostanzialmente confermato che in carcere vi sarebbe, dunque, un innocente e non il vero colpevole del duplice delitto. Nel corso della trasmissione è stata diffusa anche una testimonianza di qualche anno fa di Hassan, raccolta in carcere, il quale ha ribadito la sua innocenza e ha detto di non aver mai visto, neppure al processo il suo accusatore. La mamma di Ilaria: "Ci furono depsitaggi" E' intervenuta in studio anche la madre di Ilaria Alpi, la quale ha detto che le dichiarazioni di Jelle sono la conferma dei depistaggi che vi sarebbero stati negli anni intorno alla vicenda dell'omicidio della figlia e di Hrovatin. Ilaria Alpi e Miran Hrovatin furono uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio. Per quegli omicidi, dopo anni di indagini, l'unico colpevole riconosciuto è Hashi Omar Hassan, arrivato a Roma per testimoniare sulle presunte violenze di militari italiani ai danni della popolazione somala. Arrestato e rinviato a giudizio, Hassan è stato assolto in primo grado, condannato all'ergastolo in appello e quindi a 26 anni definitivamente in Cassazione. Hassan sta scontando la pena nel carcere di Padova.

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