24 settembre 2013
Palermo. I presidenti delle associazioni antiracket siciliane hanno incontrato oggi a Palazzo dei Normanni, a Palermo, la commissione Antimafia dell'Ars, su invito del presidente Nello Musumeci. Oltre due ore di confronto sulle esperienze maturate in un ventennio di associazionismo nell'Isola, sulle criticità emerse, sui rapporti (non sempre facili) con gli enti locali e con gli istituti di credito, sulle opportunità offerte dai finanziamenti comunitari. Dalle associazioni impegnate a sostenere gli imprenditori vittime delle estorsioni a quelle mobilitate sul fronte antiusura, da quelle aderenti a Libera di don Ciotti a quelle del Fai di Tano Grasso, tutte hanno giudicato "positiva" l'esperienza fatta sui rispettivi territori ed hanno auspicato "un confronto sempre più assiduo con la commissione Antimafia e con la Regione in genere". E' stato alla fine concordato di dedicare, entro novembre, una giornata operativa all'associazionismo legalitario, con l'intervento dei dirigenti regionali e del ministero dell'Interno. Soddisfatto il presidente dell'Antimafia Nello Musumeci: "La mafia si nutre dell'omertà e solo la denuncia riesce a squarciare le tenebre dell'omertà. Affinchè il cittadino sia incoraggiato a denunciare, deve sentirsi accompagnato e sostenuto dalle istituzioni. In tal senso - ha proseguito Musumeci - l'associazionismo costituisce un primo prezioso strumento nella lotta alla mafia e ad ogni forma di criminalità. Noi - ha concluso il presidente dell'Antimafia - crediamo di potere avviare un percorso comune con chi nelle associazioni in Sicilia sta accanto alle vittime del racket e dell'usura".
Adnkronos