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maniaci-pino-big5 gennaio 2013
Nella notte incendiata l’auto del figlio del direttore di Telejato e danneggiata una seconda autovettura.
Pino Maniaci, il combattivo direttore di Telejato, ha subito l’ennesima intimidazione. La notte scorsa è stata incendiata l’auto del figlio, una Fiat punto, e danneggiata la Bmw di Maniaci. «Siamo convinti che si tratti dell’azione di alcuni “scassapagghiara” (piccoli balordi, ndr) – commenta Maniaci -più che di un’azione pianificata dalla mafia. Noi diamo notizie che spaziano dai boss a piccoli spacciatori». Cosa nostra a Partinico si sta riorganizzando e difficilmente, commenta il direttore di Telejato, si esporrebbe in attentati che accenderebbero i riflettori degli investigatori. 

La notizia è allarmante. Si tratta dell’ennesimo attentato che Maniaci e la sua emittente televisiva subiscono negli ultimi anni: minacce, incendi, aggressioni per mettere sotto silenzio la preziosa attività giornalistica d’inchiesta di Telejato. Al fianco di Maniaci si schiera il mondo dell’informazione. L’Unione nazionale cronisti, in una nota del presidente Guido Columba chiede: «Alle forze dell'ordine e alla magistratura di individuare al più presto i responsabili dell'ennesima intimidazione. Da anni Maniaci è perseguitato per l’attività di libera informazione che conduce attraverso la sua emittente».

Solidarietà anche dai cronisti siciliani che con il presidente, Leone Zingales, definisce: «Inquietante la circostanza che l'intimidazione arrivi nel giorno dell'anniversario dell'omicidio di Giuseppe Fava, ucciso a Catania nel 1984 e a due giorni dalle manifestazioni a ricordo del cronista Giuseppe Alfano, ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1993. I cronisti che svolgono il proprio lavoro con coraggio e puntualità non si fanno intimidire».

Il direttore di Libera Informazione Santo Della Volpe dà la sua solidarietà, e quella della redazione, a Pino Maniaci sottolineando che: «Qualsiasi episodio che lo colpisce deve essere respinto perché colpisce la libera informazione in Italia».

Tratto da: liberainformazione.org

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