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7 marzo 2012
Roma. «Il 17 marzo tutti a Genova, la porta d'Europa, per sbattere la porta in faccia alle mafie». Sceglie quest'immagine don Luigi Ciotti, presidente di «Libera», per presentare la diciassettesima edizione della «Giornata della Memoria e dell'impegno» per ricordare le vittime della criminalità organizzata in Italia. Nella sede Rai di viale Mazzini a Roma, come ormai di consueto insieme al capo del segretariato sociale Rai Carlo Romeo, don Ciotti ha ricordato che la giornata, ufficialmente il 21 marzo «primo giorno di primavera», parte quest'anno dal capoluogo ligure per sottolineare «le infiltrazioni mafiose al nord Italia: in Liguria ci sono decine di inchieste e due comuni commissariati per mafia: non sono cosa di poco conto -dice- in un territorio che molti pensano immune. Invece le mafie hanno inquinato quei territori, e andiamo lì per dire che non possiamo fare finta di niente». La manifestazione è promossa da Libera e da Avviso Pubblico, realtà formata da enti locali e regioni «per la formazione civile contro le mafie»: il vicepresidente, Roberto Montà, ha ricordato che al nord sono stati registrati nell'ultimo anno «212 episodi di intimidazione mafiosa: praticamente uno ogni giorno e mezzo».

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