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22 dicembre 2011
Ricordiamo le vittime della strage di Natale del 23 Dicembre 1984, la strage del rapido 904 con 17 morti e 267 feriti.
Quella del rapido 904 è una strage che pesa sulla coscienza dell’Italia che conta, infatti è difficile per l’Associazione tra i familiari delle vittime, come del resto per tutte le associazioni di familiari di vittime di strage, svolgere il loro lavoro di memoria verso la collettività. L’attentato del 1984 l’antivigilia di Natale mentre la gente dal nord tornava verso la propria casa rappresenta tutta la fragilità della nostra democrazia.
L’attentato terroristico del 23 Dicembre 1984 fu attribuito a cosa nostra, a Pippo Calò quale responsabile mafioso, la mafia da quella strage ha preso le distanze come sempre usa fare e mai ne ha indicati i mandanti esterni all’organizzazione.
Pippo Calò invece ha provato a dissociarsi, lo diciamo ormai da anni, sfruttando quella strada di comodo messa in elenco dalla mafia allorché presentò le sue richieste allo Stato nel famosissimo “papello” nel 1993.
In memoria delle vittime dell’attentato al treno 904 chiediamo a Pippo Calò di collaborare con la giustizia, lasciando perdere scorciatoie come quella della dissociazione, buona solo per se stesso e per mettere in pace la coscienza di quello Stato che non riesce prima di tutto a debellare la mafia e non meno importante, a non dare giustizia alle vittime delle stragi terroristiche ed eversive.
Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

ANTIMAFIADuemila
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