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8 dicembre 2011
Roma. La cattura di Michele Zagaria, capo dei Casalesi, «è stata importante, quasi la liberazione da un incubo, così l'ho definita. La possiamo paragonare a una cattura non dico eguale, ma nell'ambito della camorra molto simile a quella di Provenzano e quindi una cattura epocale sotto questo profilo». Ai microfoni di RTL 102 il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ribadisce l'importanza della cattura di Zagaria. «Avevamo da tempo -spiega- la sensazione che fosse a casa sua, a Casapesenna, un piccolo paesino con 6000 abitanti ed era veramente un grosso smacco per lo Stato non riuscire a prenderlo sapendo che era proprio lì. Quindi questa è stata una liberazione, la caduta di un mito, del mito dell'invincibilità dei Casalesi e della 'Primula Rossa' di Casapesenna». Quanto alle indagini sul latitante Matteo Messina Denaro, Grasso sottolinea: «Su queste cose non si può mai dire mai, nè dire quando. Si lavora e speriamo di avere al più presto dei risultati. Ricordo quando ero procuratore di Palermo, quando venivano a dirmi 'Abbiamo trovato un covo caldo', dicevo 'A me non interessa, il covo caldo è un insuccesso, vuol dire che è già andato via quando siete arrivati voi. Voglio la notizia di quando si prendè, in maniera tale da poter mettere anche questo come un risultato».

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