di Giovanna Maggiani Chelli* - 15 novembre 2011
Solo “Famiglia Cristiana” ha raccolto il grido delle vittime di mafia, quelle che dopo aver portato la mafia in causa civile, accedono al Fondo 512 legge del 1999.
Non un grido davanti allo scempio introdotto con il piano di Stabilità.
Decurtare un fondo per le vittime di mafia di dieci milioni di euro quando il fondo stesso nel 2012 era di soli 12 milioni di euro, non è salvare l’Italia dal default è pura crudeltà mentale in primis e poi un messaggio ai mafiosi, che odiano le loro vittime.
E’ come dire da altrettanti buoni mafiosi: “avete denunciato la mafia? Bene non troverete un euro di risarcimento nel Fondo 512”.
Sono anni che ci battiamo per la sopravvivenza del Fondo 512 in modo adeguato, ora dopo aver sopportato il tritolo che ci hanno fatto mettere sotto le finestre di casa, dobbiamo constatare che il Governo uscente ha messo in atto l’ultima cattiveria la più vigliacca possibile, ma temiamo con il bene placido di tanti.
Infatti tagliare il Fondo 512 ora in questo momento, vuol dire risolvere il problema definitivamente per il futuro, insomma la mafia oggi e sempre sarà in buone mani.
Cordiali saluti

*Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

 

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