Proseguono le audizioni di testimoni davanti alla Commissione bicamerale d’inchiesta sul giallo di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno 1983. Sentiti Daniela Brodolini e Massimo Ceccarelli. La prima è figlia di Amerigo Brodolini, fondatore de ''Il montaggio delle attrazioni'', il cineclub sulla via Cassia citato in un appunto scritto della cittadina vaticana. Il secondo era allievo della scuola di musica ''Tommaso Ludovico da Victoria'', frequentata dalla giovane.
Nell'83, all'epoca della scomparsa di Emanuela Orlandi, nel cineclub 'Il montaggio delle attrazioni' "non proiettavamo più film, non era più di mio padre, lo aveva dato a una compagnia teatrale”, ha affermato Brodolini.
Daniela Brodolini ha sottolineato che all'epoca dei fatti quindi, il 'montaggio delle attrazioni', dove in precedenza venivano proiettati "film d'essai, regolarmente di sera", era già passato di mano a un "teatro dove facevano commedie romanesche". La figlia del fondatore del cineclub lo ricorda bene perché in alcuni spettacoli recitò come "personaggio delle commedie". L'audizione potrebbe aiutare a dare una spiegazione all'appunto scritto da Emanuela dove, oltre al nome del cineforum, si parlava anche de 'La riscoperta dell'America', forse il riferimento a uno spettacolo o un film: "Non ricordo se era proprio 'La riscoperta dell'America' quello in cui ho recitato io", ha sottolineato Brodolini aggiungendo che nel teatro facevano proprio pezzi di "Pascarella, Belli e Trilussa". Per capire se Emanuela possa essere andata in quel locale con la scuola, è stato chiesto alla figlia del fondatore del cineclub se gli spettacoli teatrali venissero organizzati anche per un pubblico di studenti delle scuole: "Non me lo ricordo, potrebbe essere", ha sottolineato. Sull'ipotesi che il teatro venisse usato come sala per fare provini per spettacoli: “Non lo so, io sono entrata con un cast già pronto, era un ambiente molto familiare", ha continuato Daniela Brodolini che rispondendo, alle domande dei commissari sulle frequentazioni del teatro, ha replicato di non aver mai sentito parlare né del regista Bruno Mattei né di Marco Accetti. Dopo Brodolini è stato il turno di Ceccarelli. L'uomo ha però sottolineato di avere "un ricordo molto vago" della ragazza con la quale frequentava il corso di "canto corale", ma ha spiegato di averci parlato solo qualche volta perché avevano "un'amica in comune, Sabrina Calitti". L'uomo non ricorda che all'epoca tra i ragazzi si facessero dei discorsi specifici sul caso di Emanuela e alla domanda di un commissario che gli chiedeva se all'epoca della scomparsa circolassero voci su festini o intenzioni predatorie da parte di qualcuno sulle ragazze, ha replicato: "Non ricordo nulla di tutto questo, neanche per sentito dire". Quanto alla possibilità che all'epoca in strada capitasse reclutamento di giovani per lavoretti, l'uomo ha raccontato: "Ricordo che, qualche anno dopo, stavo alla fermata di via del Tritone o di via Nazionale e venne un ragazzo e mi chiese se volevo fare il modello; io non gli ho dato peso, ma succedeva perché mi è successo personalmente".
Caso Orlandi: sentiti ex compagno di scuola di musica e la figlia del fondatore del Cineclub
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