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Un anno di carcere. Questa la sentenza del Tribunale di Torino, emessa dal giudice Luca Barillà, per quattro militanti di CasaPound che erano accusati dell'aggressione al giornalista del quotidiano La Stampa Andrea Joly, avvenuta la sera del 20 luglio 2024. I quattro sono stati condannati per lesioni aggravate. Joly era stato circondato e picchiato davanti al circolo Asso di Bastoni, in via Cellini, sede torinese del movimento di estrema destra, dove quella sera era in corso una festa. Il giornalista, che non si era qualificato come tale, stava filmando quanto stava accadendo in strada, tra fuochi d'artificio, fumogeni, torce accese e canti del Ventennio. L'aggressione poi era stata documentata anche da filmati, compreso uno registrato dallo stesso cronista. In uno di questi video si vedeva il giornalista accerchiato e afferrato al collo, per poi essere scaraventato a terra. Uno degli imputati, durante la scorsa udienza, aveva raccontato di essersi agitato in quanto Joly "stava filmando nella direzione di mia figlia minorenne". "Ero preoccupato, visto che il movimento era stato già oggetto di agguati da parte di avversari politici", aveva aggiunto. I quattro militanti di CasaPound dovranno risarcire la vittima e le altre parti civili: l'Ordine dei giornalisti del Piemonte, l'Ordine dei giornalisti nazionale, l'Associazione Stampa subalpina e la Federazione nazionale stampa italiana. Il giudice ha disposto provvisionali tra i 1.500 e 3.000 euro. "È una sentenza molto importante, perché con l'aggressione al collega, viene riconosciuto un danno al diritto di cronaca e di libera informazione, che acquisisce un significato ancora maggiore in un momento in cui si moltiplicano le aggressioni ai danni dei giornalisti e delle loro redazioni", spiegano dalle parti civili. "Il risarcimento disposto dal giudice - hanno annunciato il presidente regionale dell'Ordine dei giornalisti, Stefano Tallia, e la segretaria della Subalpina Silvia Garbarino - sarà utilizzato per costituire un fondo a livello regionale per sostenere i giornalisti vittime di aggressioni e di querele temerarie". La difesa dei quattro militanti ha annunciato che presenterà ricorso in Appello.

Fonte: Ansa

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