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Maggio 2021. Giovanni Brusca esce dal carcere. Nello stesso mese, suo nipote prende in affitto i locali dell’Hotel Garibaldi a Palermo, di proprietà di un’azienda in confisca definitiva, con il benestare della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale palermitano.
Il primo passo della sua rapida ascesa nel settore alberghiero, che lo vede, ad oggi, gestire una serie di aziende che hanno accumulato in pochissimi anni un capitale sociale di oltre un milione di euro. Affari caratterizzati da una costante presenza dello Stato, un elemento che, però, sembra essere tutt’altro che rassicurante.
Perché il percorso di collaborazione di Giovanni Brusca è considerato controverso?
Quali fatti che lo riguardano sono ancora rimasti in sospeso? Perché dei professionisti hanno riscontrato anomalie nei recenti sviluppi imprenditoriali dei suoi parenti, nonostante una costante presenza dello Stato in questi affari?
È tutto raccontato nei settanta minuti di documentario “Una Brusca faccenda” scritto e prodotto da Làmia, nascente impresa nel settore della comunicazione, con la collaborazione di Teatro alla Lettera. Una storia che intreccia passato e presente, che cerca risposte a domande mai totalmente chiarite, e pone nuovi quesiti.
La docu-inchiesta raccoglie ricostruzioni storiche, testimonianze e pareri di professionisti sulle vicende imprenditoriali dei parenti di Giovanni Brusca, ed elabora nuove connessioni nel tentativo di fare chiarezza sulla rapida ascesa degli affari di alcuni suoi familiari e sulle figure che ruotano attorno alle imprese del rampante imprenditore alberghiero.
“Il contenuto di questo documentario non vuole in nessun modo essere un’accusa” hanno dichiarato gli autori, Roberto Disma e Sara Cozzi, “ma un esercizio di democrazia. Siamo in uno stato di diritto, ed è dunque diritto di ogni cittadino domandare, per cercare chiarezza in vicende che appaiono nebbiose. Non sappiamo quali saranno le conseguenze della pubblicazione di questa inchiesta, alcune delle persone a cui abbiamo chiesto spiegazioni ci hanno consigliato di non fare i loro nomi, ma abbiamo documentato e raccontato fino in fondo i risultati delle nostre ricerche, e il confronto con i diretti interessati. Perché ci sono domande che esigono risposta”.

“Una Brusca faccenda” è disponibile sul canale YouTube di Lamia Inchieste
   

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