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Ieri, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno dato esecuzione a un'ordinanza cautelare interdittiva che impone il divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale per sei mesi nei confronti di tre titolari di aziende della provincia di Messina. Le società coinvolte operano nel settore della raccolta e gestione dei rifiuti e sono accusate di frode nelle pubbliche forniture e di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.
Il provvedimento cautelare è il risultato di un'indagine approfondita che ha svelato un sistema collaudato di gestione illecita dei rifiuti attuato dalle ditte aggiudicatarie del servizio di raccolta in diversi comuni della provincia. Attraverso pratiche fraudolente, le aziende riuscivano a ridurre significativamente i costi, eludendo le norme ambientali e le disposizioni contrattuali previste nel capitolato d'appalto. Dalle indagini è emerso che la raccolta dei rifiuti veniva effettuata senza la pesatura prevista, con annotazioni arbitrarie del peso e documenti di trasporto contenenti dati falsi relativi al produttore, alla quantità e alla tipologia di rifiuti. Questo comportamento violava l'obbligo di separazione dei rifiuti, necessario per determinare correttamente la quantità attribuibile a ciascun ente. Inoltre, gli ex rappresentanti delle aziende, in complicità con i dipendenti, avrebbero miscelato rifiuti pericolosi con quelli non pericolosi, trasferendo oltre 55 tonnellate di rifiuti nei compattatori destinati agli impianti di smaltimento senza alcuna distinzione. Grazie a queste manovre, le imprese ottenevano risparmi sui costi di trasporto e presentavano una falsa documentazione che attestava l'esecuzione regolare del contratto di appalto.
Questo non è il primo intervento in merito: già nel 2021 e 2022, alcuni centri comunali di raccolta e isole ecologiche della zona erano stati sottoposti a sequestro per violazioni nelle attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Nel corso dell'attuale procedimento penale, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo dei complessi aziendali e delle quote sociali delle tre imprese coinvolte.

  

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